Don Luigi Tampieri
Don Luigi Tampieri nasce nel 1866 a Sant’Agata sul Santerno in Comune di Lugo di Romagna e arriva a Migliaro, allora Diocesi di Cervia, il 1° novembre del 1895 come cappellano di Don Carlo Gastel.
Il 15 dicembre 1898, Don luigi Tampieri supera il concorso indetto per la titolarità della parrocchia migliarese e, con la nomina a Parroco-Arciprete di Migliaro è immesso nel possesso canonico parrocchiale il 4 febbraio del 1900 all’età di 34 anni.
Un “Diario delle sacre funzioni, con aggiunta di avvenimenti, fatti, fattacci, avvenuti non solo a Migliaro … dal 1901 al 1931”, ci aiuta a conoscere la vivacità liturgica e devozionale della parrocchia e pure il temperamento, la personalità e la spiritualità di questo sanguigno romagnolo, un uomo tutto d’un pezzo, dalla statura possente, forse un po’ rude ma dotato di un grande spirito di carità che vive i valori del suo tempo.
Alcune note di cronaca del “Diario”.
Il 19 dicembre 1919. In questo giorno il Parroco acquista da Telesforo Barbieri di Migliaro un immobile urbano in via Savonarola, di recente costruzione, al prezzo netto di L.6.000. Contestualmente acquista da Pietro Boccaccini di Migliaro uno spezzato di terreno denominato “Ca Fosse” adiacente al fabbricato per l’importo di L. 4.000.
Il sogno del dinamico Don Tampieri di dare assistenza e casa ai più deboli comincia a realizzarsi. Nell’immobile realizzerà l’Asilo infantile e sul terreno adiacente costruirà il Ricovero per anziani.
5 ottobre 1927. Le suore francescane “Ancelle di Maria” di Quadalto in Comune di Palazzolo sul Sennio, sostituiscono le suore di San Giuseppe. Le “Ancelle” resteranno poi a Migliaro fino al 1993 prestando la loro preziosa opera presso l’Asilo e la Casa di riposo per anziani, entrando di diritto nella storia della gente migliarese.
Il 21 aprile 1931 avviene l’inaugurazione del Ricovero di Mendicità (poi “Casa di Riposo”). “Fatta la benedizione dei locali da Don Federico Foschi parroco di Migliarino; parla il Podestà eccel. Poggi, indi l’onorevole Verdi. La cerimonia riuscita bene. Ma non con tutta la soddisfazione della popolazione di Migliaro perché mancava il sottoscritto che proprio in quel presso fu colto da un attacco di angina pectoris come nel 25 marzo 1930. Se dispiacque al popolo non meno a Don Luigi che avrebbe desiderato esser presente all’inaugurazione di quell’opera che gli costò tanti sacrifici. Ma il Signore dispose così e sia fatta la sua volontà.”
Il 14 maggio 1932. Donava al Comune di Migliarino gli immobili ed il circostante terreno affinché ne garantisse l’efficienza, mentre la gestione veniva affidata ad un Consiglio di Amministrazione presieduto dal Parroco Pro Tempore di Migliaro.
Dal 1931 al 1944 (anno della sua scomparsa) il “Diario” si interruppe. Completa questo vuoto la testimonianza commossa di Don Nino Cinti, migliarese e allievo di Don Luigi Tampieri, diventato sacerdote nel 1934 e che fu arciprete di Ambrogio dal 1954 al 1966.
“Don Luigi, scuola limpida di fede,
anima meravigliosa di uomo che ha chiuso la sua giornata stroncato da un attacco di angina,
assistito dal nipote Dott. Felice Farneti e dal suo carissimo cappellano Don Dino Dulcini.
In Paradiso si suonava a festa.
Entrava un’anima robusta come un atleta, franca e generosa.”

Tratto da,
“La figura e l’opera di Don Luigi Tampieri, un povero diavolo nella storia della gente migliarese, sacerdote in Migliaro dal 1895 al 1944“,
scritta da Don Nino Mezzogori con la testimonianza di Don Dino Dulcini e la collaborazione per le ricerche storiche di Rocchi Ubaldo.